La Formazione Scuola-Lavoro (FSL), già Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), è parte integrante del percorso formativo degli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Finalità principale è integrare la dimensione scolastica con il contesto sociale, culturale e produttivo, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali e sostenendo l’orientamento consapevole degli studenti.


Introdotta dal Decreto Legislativo 77/2005, la disciplina è stata successivamente consolidata dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145, che ne hanno confermato l’obbligatorietà quale requisito di ammissione all’Esame di Stato. Nel triennio conclusivo, la durata minima è pari a 150 ore negli istituti tecnici e 90 ore nei licei.


Le finalità della FSL sono coerenti con la Raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 22 maggio 2018 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente e mirano allo sviluppo di autonomia, capacità comunicative, spirito di collaborazione, pensiero critico e competenze decisionali.


Le attività sono progettate dalle istituzioni scolastiche in collaborazione con imprese, enti pubblici e privati, istituzioni culturali, associazioni e centri di ricerca, al fine di garantire agli studenti esperienze concrete e coerenti con il tessuto economico e sociale del territorio. I percorsi possono altresì svolgersi presso i Laboratori Territoriali per l’Occupabilità (LTO), https://edu.ltomantova.it quali ambienti di innovazione e collaborazione tra scuola, formazione e sistema produttivo. In via complementare e laddove coerente con la progettazione formativa, le scuole possono prevedere anche attività strutturate in ambito scolastico, quali laboratori dedicati o percorsi di impresa formativa simulata, assicurando in ogni caso il raccordo con il mondo del lavoro e con le finalità orientative del percorso. In Lombardia, i percorsi di formazione scuola-lavoro sono sostenuti dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia attraverso azioni di accompagnamento, supporto alla progettazione, diffusione di buone pratiche e collaborazione con il sistema produttivo e culturale del territorio.

A livello nazionale, la gestione delle attività avviene anche tramite la piattaforma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, integrata nel portale Unica – sezione “Vivere la scuola”, che consente la documentazione, il monitoraggio e la consultazione dei percorsi, garantendo trasparenza e tracciabilità.

Con il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, a decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, è stata introdotta ufficialmente la denominazione “Formazione Scuola-Lavoro” in sostituzione di PCTO, senza modifiche alle finalità e agli obblighi previsti. Il recente quadro normativo ha inoltre rafforzato le misure a tutela della sicurezza degli studenti, prevedendo il divieto di attività ad alto rischio e un incremento della formazione obbligatoria in materia di sicurezza.

La Formazione Scuola-Lavoro si conferma così elemento strutturale del sistema educativo, capace di coniugare formazione culturale, sviluppo di competenze e orientamento, in un dialogo costante tra scuola e territorio.