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La Rustica

L'espansione del Palazzo verso Est, cioè verso il Lago, coincide con la presenza, a Corte, di Giulio Romano che, attorno al 1538-1539, realizza la Rustica.

Si tratta di un edificio costituito, al piano terreno, da archi di robusto bugnato, sormontato da un piano anch'esso bugnato in cui lo spazio fra le finestre rettangolari è scandito da semi-colonne tortili.

L' edificio, che è prospiciente al cortile della Cavallerizza, contiene un appartamento conosciuto come Estivale, perché estivo, ma pure appartamento della Mostra.

La superba architettura della "Rustica" costituì una condizione vincolante per le fabbriche che cingono il rettangolare prato della Mostra o Cavallerizza.

E' possibile, quindi, che l'architetto Giovambattista Bertani si sia uniformato, a partire dal 1556, al progetto manieristico di Giulio Romano per gli altri lati del cortile.

La galleria della Mostra, lunga 65 metri e larga 7, fiancheggia prato della Mostra o Cavallerizza.

La sua costruzione è stata effettuata tra il 1592 e il 1612 da Antonio Maria Viani per ospitare le collezioni d'arte di Vincenzo I Gonzaga.

Ospitava dipinti nella parte superiore e oggetti d'arte in diciotto armadi incassati alla base.

La galleria dei Mesi o dei Marmi era stata concepita, nel 1572, per volere di Guglielmo Gonzaga, come loggia aperta, destinata ad accogliere antiche sculture classiche reperite su un ampio mercato, che ben conosceva il gusto per l'antico di Casa Gonzaga.

Nel campo delle arti figurative, il Palazzo Ducale di Mantova fu sempre dotato di numerose gallerie, quadrerie, pinacoteche, nelle quali erano presenti opere dei maggiori artisti del loro tempo.

All'epoca di Vincenzo I se ne contavano cinque.

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Colophon - Bibliografia - © 5B Informatica (1996/97) dell'I.T.I.S. "E.Fermi" di Mantova